La storia della famiglia De Maio nasce due secoli or sono, quando Giovanni De Maio, originario di Ogliara, comincia a lavorare i mattoni di argilla. Ogliara, luogo storico della lavorazione ceramica, è un borgo settecentesco abbarbicato alle pendici del monte Stella, che domina il Golfo di Salerno, e la Costa d’Amalfi. La materia prima per la produzione del Cotto Napoletano è la pregiata argilla della cava di Ogliara, lavorato a mano nell’opificio di famiglia, e cotto nei forni a fascine. L’utenza era quella dell'alta società del circondario, anche a livello regionale, amante del colore caldo e rosato della propria terra, e della sapienza artigiana locale. La svolta innovativa arriva nel dopoguerra, quando il figlio Domenico aggiunge alla lavorazione del biscotto artigianale quella dello smalto e della decorazione. Ed Ogliara si presenta come il luogo ideale per affrontare il cambiamento. Le maestranze sono esperte, nate ed operose quì dove già la tradizione artigianale Vietrese ha una sua forte identità, e la modernizzazione dei processi produttivi proiettano l’Azienda in un mondo in espansione. È a Domenico che si deve la trasformazione di un opificio artigiano in un’industria. I forni a tunnel alimentati a gasolio sostituiscono le fascine, e le piastrelle decorate a mano affiancano la produzione del Cotto: la committenza è ormai nazionale, e l’incremento dei trasporti facilita la crescita dell’Azienda. Negli anni 50/60 Giovanni De Maio è sinonimo di Ceramica Artistica Vietrese, nel pieno dell’espansione economica nazionale che premia l’imprenditoria e lo stile italiano. Solo all’inizio degli anni ’80 Domenico, forte della presenza dei sui tre figli Giovanni, Antonio ed Elio, decide di lasciare Ogliara, logisticamente svantaggiata, per una sede più idonea allo sviluppo produttivo che la sua mente lungimirante e sapiente desiderava per sé e per i sui figli. Il nuovo polo industriale di Fisciano, dove ancora oggi si trova la sede dell'Azienda, vede sorgere un complesso moderno dove ormai i forni a tunnel sono sostituiti dai moderni forni a rulli, ed il processo di lavorazione, incuneato fra modernità e tradizione, si esprime al meglio in ogni sua fase.