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Francesco Rizzo, nato a Salerno il 30 marzo 1977, dopo il diploma di maturità classica, si laurea alla facoltà di Architettura dell’Università “Federico II” di Napoli, nel 2005.
Fino al 2008, collabora con lo studio Centola & Associati, col quale partecipa e vince diversi concorsi di progettazione internazionali che gli valgono l’invito alla XI Mostra Internazionale di Architettura, la Biennale di Venezia, portando un progetto dal titolo “Eco-city grafting. Estensione del cuneo eco-archeologico dell’Appia antica, nell’ambito della sezione “Uneternal City. Trent’anni da Roma interrotta”.

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Permare

Una panoramica al rovescio, dal mare alla costa: le cupole, i supportici, le gradonate, le polifore delle logge di chiese e palazzi nobiliari, le ``lamie`` a botte, realizzate con il metodo del lastrico battuto, il sistema delle volte estradossate delle case che rispondeva alla necessità di raccogliere l'acqua piovana da convogliare nelle cisterne, l’acqua marina, con le sue sfumature e i suoi movimenti, tutto ciò diventa ispirazione per i decori della collezione.

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Poseidone

 

Le cupole, le case, i supportici, le gradonate e il mare.

Alicia

 

Le alici adagiate sui dischi di legno per la preparazione della colatura.

Regina Minor

 

Gli archi intrecciati che formano i loggiati sospesi tra mare e cielo.

Plagianum

 

I pesci che si fondono alle polifore di influenza araba.

Duomo Amalphitanis

 

Si legge la sagoma della facciata del duomo, la scala che raggiunge il sagrato.

Ragitus

 

Le case incastonate sulla collina che domina il golfo, le sue scalinate, le diverse coperture delle dimore da quelle a volte estradossate a quelle a falde.

Sinus Amalphitanis

 

Le polifore del duomo, il mare, i pesci, i vicoli.

Rebello

 

Le bifore di villa Cimbrone e le sue colonne tortili, le lische dei pesci, la luna che si scorge attraverso le logge.

Terra Furoris

 

Le case a volta estradossata incastonate nella roccia.

Ater Atrani

 

La strada costiera sospesa sulle arcate sotto le quali si inerpicano le strade del piccolo borgo.

Aurora Albori

 

Le scale esterne ai fabbricati a formare un decoro quasi decostruttivista.

Salernum in Aeternum

 

Il duomo, il palazzo di Arechi, i supportici al di sotto dei quali si inerpicano i vicoli gradonati del plaium montis, le alici e il mare.

I Minimali

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Personalizzazioni funzionali ed estetiche